Presentata oggi alla stampa "Più Libri più liberi", l'8a FIERA NAZIONALE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA che si terrà come di consueto al Palacongressi di Roma EUR dal 5 – 8 DICEMBRE 2009
Anche quest'anno PiùBlog cura lo spazio dedicato all'innovazione, denominato "digITAL Café"
Questo è il programma della quattro giorni del digITAL Café:
Sabato 5 dicembre
Ore 10.30 – 13.00 digITAL Café Crimini in rete: la sicurezza a portata di mouse
A cura di PiùBlog
Coordina: Giovanni Dalla Bona/Imparafacile
Sabato 5 dicembre
Ore 13.00 – 14.00 digITAL Café
Spazio demo - Tutto quello che avreste voluto sapere sugli ebook
Sabato 5 dicembre
Ore 15.00 – 16.00 digITAL Café Il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative di diffusione Il Peer-to-Peer minaccia le major?
Interviene: Alessandro Simonetto
A cura di PiùBlog
Coordina: Marco Traferri
Sabato 5 dicembre
Ore 16.00 – 17.00 digITAL Café Il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative di diffusione Piattaforme di promozione tra reale e digitale
Interviene: Eddie Santillo aka EddieGuitarDagger Sheriff
A cura di PiùBlog
Coordina: Stefano Lazzari
Sabato 5 dicembre
Ore 17.00 – 18.30 digITAL Café Il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative di diffusione Il successo di X-Factor e i prodotti su iTunes
Interviene: Mara Maionchi
A cura di PiùBlog
Coordina: Marina Bellini
Sabato 5 dicembre
Ore 18.30 – 20.15 digITAL Café Il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative di diffusione “Tempesta perfetta – presente e futuro della musica a 10 anni da Napster”
Intervengono: Luca Castelli, Alberto Cottica, Francesco d’Amato, Fiamma Fumana, Gabriele Lunati, Antonio Incorvaia
A cura di PiùBlog
Coordina: Maria Cristina di Luca aka Criscia Grigg
Sabato 5 dicembre
Ore 20.15 – 21.00 digITAL Café Il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative di diffusione Promozione Web tramite videoclip – proiezione video
Coordina: Paolo Marchione
A cura di PiùBlog
E' di pochi giorni fa, l'articolo pubblicato sul Corriere.it, in cui, per fare un po' di promozione al film "Vola Vola" di Carboni (video qui in alto), si afferma che questo è il primo film italiano realizzato in second life, e poi, con ancor piu' coraggio, che si tratta della prima volta che viene utilizzata la tecnica del machinima per fare un film.
Purtroppo, non è la prima volta che si ignora (o si finge di ignorare) tutto ciò che è stato creato, studiato, sperimentato, con fatica e dedizione, nel corso degli ultimi 10 ANNI.. Ebbene sì, 10 anni, perchè da tanto esiste l'uso del machinima per le produzioni video, nato quando all'interno della comunità dei videogiocatori (stile Playstation), s'incominciò a studiare come gli spazi digitali potessero funzionare come un set, all'interno dei quali girare e poi registrare delle storie. (per maggiori informazioni in merito potete consultare questo post).
E se proprio si vuole sorvolare sull'aspetto delle origini del machinima, basta fare delle semplici e velocissime ricerche anche online, per vedere quali e e quanti film in italia sono stati realizzati finora in machinima. Oltre agli articoli su carta stampata e web, ci sono state interviste e trasmissioni rai dedicate all'argomento, nel corso degli ultimi 2 anni, anche all'interno dei TG!
Eppure, ogni anno spunta un nuovo machinima (o "tentativo" di machinima) che si auto assegna il podio come primo arrivato, o come IDEATORE GENIALE di questa "nuova" tecnica, MAI usata prima!
Qui a Machinima Italia, ci teniamo a ribadirlo: IL MACHINIMA E' DI TUTTI E DI NESSUNO, da anni! Appropriarsi di questa "trovata" è come affermare di essere gli inventori dell"andare al teatro" o del gioco di mosca cieca!
Augias e Antinucci attaccano il WEB 2.0. La replica di tutti gli internauti liberi
Reazione indignata del popolo di internet nei confronti della puntata di "Le Storie" condotta da Corrado Augias e andata in onda il 23 ottobre su Rai Tre.
Augias e il professor Francesco Antinucci per venti minuti hanno dato vita al festival del luogo comune in materia di internet e nuovi media. Banalizzazioni, opinioni sempre tendenziose, attacchi velati fino ad arrivare ad una riedizione aggiornata (ma neppure troppo) del principio d’autorità e alla demonizzazione della nuova democrazia digitale.
Neppure una parola sulla più grande rivoluzione nel campo del sapere dai tempi dell’invenzione della stampa. Neppure una parola sull’intelligenza collettiva e connettiva. Neppure una parola sulle prospettive socio-politiche che si aprono con il web 2.0.
Internet ridotto a luogo in cui regna unicamente la barbarie incontrollata.
Augias e Antinucci si presentano come apostoli del sapere imposto dall’alto, del sapere chiuso e monolitico, del sapere che subisce filtri e controlli prima di essere sottoposto al lettore. Apostoli di un sapere trasmesso e imposto, radicali oppositori nei confronti del sapere costruito e condiviso. [...]
E’ partita dal Net.Futurismo, movimento d’avanguardia attivissimo sul web, la controffensiva indignata di chi nelle potenzialità del web crede davvero e non può sopportare operazioni passatiste che appartengono ad un un mondo mediatico per fortuna in via di estinzione.
E’ stato già creato un gruppo facebook con centinaia di adesioni e commenti in cui viene messo in evidenza l’ingiustificabile tentativo di demonizzare il web 2.0 operato dal conduttore e dal professore.
Decine di blog e aggregatori hanno già riportato la notizia. Si preparano tempi duri per i signori della televisione e dell’editoria.
L’obiettivo è dare voce all’indignazione degli internauti, ma anche al sorriso divertito e all’ironico sguardo di chi, di fronte all’ennesima prova di sciatteria televisiva, crede nel web come modello utile a decostruire il tradizionale, chiuso e verticistico sistema di controllo del sapere.
Società Italiana di Psicotecnologie e Clinica dei nuovi Media
I rapidi processi di cambiamento che coinvolgono le tecnologie dell’informazione e della comunicazione si ripercuotono nell’epoca attuale sulla qualità della vita umana, sulle relazioni interindividuali, sul modo di definire gli affetti, sulla cultura e lo sviluppo della civiltà, sulla formazione delle nuove generazioni, ma anche sul modo di intendere la cura e la malattia, nonché sulla genesi di alcune delle più attuali forme di Addiction.
Il Convegno, ascoltando la voce dei più autorevoli ricercatori che si sono occupati, da più prospettive differenti, di studiare i nuovi scenari psicologici e psicosociali che derivano dalle nuove tecnologie digitali, intende approfondire la natura di questi cambiamenti in atto e delineare i possibili scenari futuri relativi all’impatto di tali mutamenti sulla mente individuale e collettiva.
In particolare, si cercherà di indagare quella rivoluzione culturale che porta il soggetto a trasferire sul web quello che prima era il suo mondo privato. Si valuteranno i principali fenomeni psicologici e psicopatologici che nascono dalla divulgazione sempre più massiva della rete, fino a discutere le nuove possibilità terapeutiche che derivano dalle applicazioni delle nuove tecnologie di realtà virtuale e dalle risorse che più in generale le nuove tecnologie della comunicazione possono rappresentare per il lavoro clinico in psichiatria e in psicologia.
Lo scopo del Convegno, quindi, è di mettere a fuoco il rinnovamento culturale che stiamo vivendo e di definire un approccio consapevole all’uso delle nuove tecnologie, valutandone i rischi come anche le straordinarie opportunità conoscitive.
Presidente del Convegno Daniele La Barbera
Comitato Scientifico Derrick de Kerckhove, Eugenio Aguglia, Francesco Bollorino, Tonino Cantelmi, Maurizio Cardaci, Vincenzo Caretti, Massimo di Giannantonio, Daniele La Barbera, Marco Longo, Giuseppe Riva, Alberto Siracusano
Comitato Organizzatore Filippo La Paglia, David Mangiapane, Ignazio Graffeo, Rosalinda Rizzo
Mi chiamo De Melas Carlotta. L’undici novembre verrà pubblicato per la casa editrice Eumeswill il mio secondo romanzo: Randagi.
Randagi è la storia di Angelina... ma Nina suona più dolce, dice. Ha diciannove anni, la poliomelite contratta da bambina l’ha resa zoppa. Odia il colore rosso perché le ricorda il male. Quando è nervosa vomita. Nina, dopo il suicidio inspiegabile del fratello Matteo e la reazione assurda dei genitori, decide di
scappare da casa. Sceglie una destinazione a caso sul tabellone delle partenze in stazione, sale su un treno per Milano. Vivrà in una cascina occupata vicino alla tangenziale tra i cosiddetti “punk a bestia”, farà colletta in centro. In compagnia di ragazzi al margine, che scappano dalla vita, vivrà una paradossale favola agrodolce. Conoscerà un angelo filosofo, una fata di plastica vestita di stracci che parla con lo spirito di Kurt Cobain, un cavaliere unicorno accompagnato da un fedele cane che fa graffiti nei cunicoli della metropolitana. Godrà di momenti d’amore ma scoprirà anche la violenza, lo smarrimento, la droga, la solitudine. Fino a che qualcosa cambierà nuovamente la sua vita.
Per l’occasione verranno organizzate due feste a cui siete invitati, in cui, oltre alla presentazione ufficiale del romanzo sarà allestita una mostra fotografica dell’artista Daze(d)
Usciti dal mondo d'incanto di Daze, le fotografie che accompagnano i Randagi sono la fusione del sogno che incontra la quotidianità. Un uomo unicorno e una ragazza vestita di nero che vivono la propria vita su strada, tra viaggi e luoghi pittoreschi delle nostre città italiane.
La prima presentazione si terrà a Milano il giorno 12 novembre dalle 18 in poi presso il Concept store Le18:00. In Via San Vito, 24(Zona Ticinese)
Metro: Missori - MM3 - Bus: 2, 3, 14
La seconda a Torino Presso il Klec Blazna in Via Don Bosco 69 (ang. Via Arezzo)