lunedì, 16 aprile 2007
Che poi chiamarlo punto com sarebbe stato meno volgare. Purtroppo è già di per sé volgare il messaggio: l'allungamento del pene "fai da te". Oggi esiste una scienza abbastanza complessa che stabilisce quali siano i casi in cui è necessario intervenire chirurgicamente e nessun andrologo che si rispetti consiglia l'operazione laddove non sia strettamente necessaria. Tuttavia il mercato della speculazione gioca disonestamente con queste problematiche, modificando la visione del problema fisiologico in un problema esteriore. Come dire che un pene più lungo equivale a un seno più grosso. (sic!)
Abbiamo trovato il video promozionale qualche sera fa dopo una cena, manco a farlo apposta, a casa di un autorevole andrologo, mentre cercavamo un altro canale satellitare.
In tv, su un canale in chiaro, il video è "oscurato". Nel senso che c'è un bollino opaco sull'oggetto trattato.
In Internet invece il video è open, ché forse la dimensione francobollo è ritenuta meno sconcia. (sic2!)
L'uomo col braccialettino che offre la dimostrazione per l'uso è di una volgarità inaudita, ma anche in tv nonostante il bollino. Una ditta farmaceutica seria avrebbe rappresentato le modalità d'uso con un manichino o tramite una grafica comprensibile e se l'attrezzo fosse realmente approvato e utile sarebbe consigliato dai medici e venduto in farmacia.
L'andrologo ha espresso il suo parere, lamentando che prima o poi i maschi che utilizzano il marchingegno (ma non solo questo pare) si rivolgeranno a lui come pazienti per farsi curare i danni: ulcere, lacerazioni, irritazioni serie e compromettenti.
Ma cosa non si farebbe per vendere!
Disinformazione e avallo della vanità rischiano di aggiungere maggiori problematiche a quelle ormai conclamate per mancanza di cultura e di corretta informazione. Ma anche di un attento controllo da parte del Garante che se non riesce ancora a tutelare la salute mentale dell'utenza, potrebbe badare almeno a quella fisiologica.
postato da MarinaBellini | Permalink | commenti (1) | commenti (1)(pop-up)
tags: internet, televisione, video, disinformazione
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