giovedì, 15 novembre 2007
Parata di poteri mediatici che convivono allegramente quella organizzata da The Ruling Companies al Four Seasons di Milano. Motivazione di richiamo la presenza di Chris Anderson, l’ex quasi-scienziato di Science e Nature poi passato alla direzione di Wired e diventato famoso per “la lunga coda”, un concetto a metà tra Pianeta delle scimmie e Vangelo.Aggiornamento: il 22 novembre, Dario Colombo di BusinessMedia24 ha inserito un mio commento sulla lunga coda tra opinioni di persone davvero famose. Giuro che, anche se sono in un periodo di immodestia assoluta, ho cercato di dissuaderlo...
Per chi non lo sapesse, “the long tail” dice che gli ultimi nelle vendite nel mondo mediatico, finora considerati sfigatissimi, su Internet diventeranno (sommati insieme) i primi, e con un po’ di fortuna, divenuti ricchi e famosi, potranno cantare frasi sconnesse tipo “questa stanza non ha più… Pareto, né alberi”.
La prendo a ridere perché Anderson non m’è piaciuto neanche un po’. E’ stato disponibile nella forma ma non nella sostanza, ha rilasciato ad Alessio Jacona una videointervista che Luca Sartoni metterà su IntrudersTv probabilmente lunedì 26, ha parlato con Enrico Sasson, ha fatto la sua bella presentazione ed ha risposto alle domande, più o meno dicendo sempre le stesse cose già presenti nel libro, quindi di fatto non rispondendo a nessuna domanda diretta. A parte che adesso ha cinque figli e non più quattro, io so esattamente le stesse cose che sapevo prima di ascoltarlo. Ah no, so anche che da giovane suonava punk rock, ebbessì la coda lunga gli veniva con le fans, che ha anche citato come motivo valido per suonare (e oggi non ce lo vedo moltissimo).
Una volta ha anche chiesto al ministro Gentiloni, presente per quasi tutto l’evento, perché non rispondesse lui a domande che riguardavano l’Italia. Molto bravo Giampaolo Fabris, che introduceva e coordinava.
Per fortuna all’incontro e al successivo Giovy Dinner hanno partecipato molti simpaticissimi amici, dei quali dimenticherò appositamente qualcuno fermandomi a Marco Formento (grazie per la foto), la sorridente Mafe De Baggis e il suo quasi-omonimo Andrea Beggi (che su Anderson ha fatto un eccellente live-post), Vittorio Pasteris, Antonio Dini (visto e non salutato, mannagg...) ma soprattutto Wolverine-Zamparini (al quale certamente Anderson ricordava Xavier) e anche qualche vecchio rottame in attesa dei contributi in Finanziaria (che è slittata ancora una volta). Perché, caro il mio Anderson, ho capito bene che nella lunga coda l’utente non paga, ma qualcun altro sì, e come impegno non basta dire che “siamo a Milano, il posto dove è partita la lunga coda perché c’è moda, cibo e vino e perché Pareto aveva scoperto la distribuzione di ricchezze 80/20…”.
postato da LeoSorge | Permalink | commenti (8) | commenti (8)(pop-up)
tags: internet, comunicazione, copyright
tags: internet, comunicazione, copyright
Commenti



































