martedì, 20 maggio 2008
Circolava ieri sul banco dei relatori al master Cisl il libro "Chi ha paura di Beppe Grillo?", con cui uno degli autori, Emilio Targia, ha introdotto la sua relazione.
Ci racconta come alla fine del 2006, la casa editrice Longanesi avesse messo sotto contratto gli autori, annunciando il libro sul proprio catalogo ma anche su alcuni giornali. Tuttavia il 27 febbraio 2007, la casa editrice invia una comunicazione agli stessi autori con la quale disdice il contratto poiché “senza liberatoria” da parte di Grillo il libro non può uscire. Pare, dopo aver ricevuto un fax nel quale si “diffidava a pubblicare” il libro. Non solo: ma molte altre “grandi” case editrici si sono rifiutate di pubblicare il libro!
Dal 17 aprile 2008 "Chi ha paura di Beppe Grillo?" di Emilio Targia, Edoardo Fleischner e Federica De Maria è in tutte le librerie edito da Selene Edizioni, con una gustosa prefazione di Oliviero Toscani e la postfazione di Marco Pannella.
Quello che gli autori si domandano è come sia possibile che una persona che si lamenta continuamente che in Italia non c'è libertà di stampa eserciti allo stesso tempo l’antica pratica della censura su quanto viene pubblicato su di lui. E mentre il libro (che Grillo non ha mai letto) presenta il Grillo che spara a zero contro il copyright, lui manda diffide dal pubblicare le sue parole su un qualsiasi mezzo. Esce così allo scoperto il Grillo che si oppone all’uscita di libri che parlino di lui, (con l'aggiunta di corsivi che citano le sue parole) salvo i suoi, editi in proprio, fatti integralmente con i commenti di chi legge il suo blog.
QUI trovate una presentazione più approfondita del libro.
Io domani me lo compro. :)
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tags: riflessioni, libri, blog, editoria

lunedì, 19 maggio 2008

E' finalmente online il video nel quale Brice Perens risponde alle mie domande sui blog, additandoli addirittura a salvatori dell'informazione nazionale e globale.
Bruce Perens è il numero due mondiale del movimento open source, per chi non lo sapesse. Il numero uno è Richard Stallmann, personaggio eccessivo che non mi è mai piaciuto e non ho mai voluto incontrare (non credo che se ne danni particolarmente, comunque...).

Il mio personalissimo numero uno dell'open source resta Linus Torvalds, che ho ben conosciuto negli anni nei quali Linux entrava in un floppy... senza di lui, penso io, della bellissima intuizione de "La cattedrale e il bazaar", manifesto dell'open source di Eric Raymond si sarebbe verificato ben poco.

[cliccare l'immagine per andare al video]

Grazie, Bruce, per il tempo che ci hai dedicato. Grazie anche a Roberto Galoppini che organizzò l'evento e a Nicola Mattina che lo ha filmato e mi ha dato il nastro. Ehm, il video è in inglese, ma un sunto è disponibile sul precedente post di Piublog o più diffusamente su questo post di Sftech.

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tags: interviste, blog, open source, youtube

sabato, 10 maggio 2008
Prendo spunto dalla discussione che Mario Galzigna ha lanciato su Ibrid@menti in merito al talk show per la presentazione di Current.tv di cui Leo ha già scritto il post per lanciare una provocazione: svelandosi con tale evidenza la Casta dei Blogger ha segnato l'inizio del suo tramonto.
Ero seduta accanto a Mario e ho condiviso con lui la volontà di smascherare l'impostazione rigorosamente precostituita dell'incontro con Al Gore.
Come dicevo nel commento al suo post non è che io dissenta da un certo ordine nell'organizzare un talk, oltretutto in diretta televisiva, ma certamente il titolo in evidenza prometteva ben altro.
"Ora anche tu puoi dire la tua" era senz'altro rivolto all'idea di televisione che si stava presentando, ma che non propone nulla di nuovo rispetto a Nessunotv, pioniera in Italia e nel web. Non poterla sperimentare fin da subito è stato deludente. La voce è stata data ai soliti noti. Punto e basta.
"La casta dei blog" con cui Mario titola il post esiste eccome, ma sono convinta che sia minuscola e ramificata all'interno di certe forze politiche ed editoriali che gestiscono una parte d'informazione online. Tuttavia ci sono ben altre realtà italiane, e assai più significative, che producono di meglio, e che soprattutto fanno cose concrete. La Casta non ne tiene naturalmente conto, così come non ha tenuto conto, recentemente, dell'immensa mobilitazione avvenuta nella blogosfera in merito alle nostre elezioni politiche e amministrative. La Casta non ha nemmeno saputo indagare a fondo per scoprire come sono stati condotti i giochi online che hanno contribuito, in piccola parte, all'elezione del nuovo Sindaco di Roma. Ed è presto detto: questa Casta si muove su convinzioni egocentriche e narcisistiche che occludono qualunque possibilità di aprire l'angolazione del suo sguardo, oltre l'orticello che fin qui gli ha creato opportunità e fama.
Oggi penso che in un prossimo incontro nazionale (ma anche internazionale, perché no?) ci sia bisogno di aria nuova, di nuove voci che sappiano mostrare altre realtà, perché gira che ti rigira le idee e i concetti che trapelano dalla "Casta" son sempre dannatamente uguali, ancorati a convinzioni del tutto superate.
Mai come in questa occasione ho potuto verificare come il mio concetto di "microcosche mafiose" attribuito a una parte della blogosfera, sia dannatamente esatto :)
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tags: blog, internet, televisione, blogosfera, blogger, blog e politica

mercoledì, 30 aprile 2008
Ho letto molto attentamente UNA LETTERA COLLETTIVA:UN'ALTRA POLITICA su Carta e anche l'intervento di Paolo Cacciari del 21 aprile scorso a Firenze su Prcveneto.
Premetto che sono ancora alquanto frastornata,anche se tutti i segnali c'erano per aspettarsi ciò che è accaduto.
Qui a caldo devo dire innanzitutto che non capisco perchè sia www.carta.org sia www.sinistraveneta.it non hanno pensato di aprire un blog per dare la possibilità di scrivere ciò che pensano di quella lettera aperta anche le persone che non hanno tempo e/o capacità di scrivere una mail; senza nasconderci, poi, che fa veramente brutto dover mandare una mail ad un info@eccetera perché si ha la sensazione che si possa essere in qualche modo "filtrati".
In secondo luogo, proporrei a tutti, finiti i vari incontri, congressi ed assemblee, se proprio non si possono permettere il confronto con gli altri via internet, di andare ad ascoltare con umiltà e senza preconcetti, la gente, le persone che magari hanno votato Lega o che si sono astenute e cercare di comprederne le ragioni. E' un compito che, secondo il mio piccolo parere, sarebbe prioritario al gioco di simulazione che propone l'ex onorevole Paolo Cacciari perché forse ci renderemmo conto che il mondo che vuole la gente è davvero molto diverso da quello che sogniamo noi.
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tags: politica, blog, internet, comunicazione

martedì, 29 aprile 2008
Lulu.com sarà presente, per il secondo anno consecutivo, alla Fiera Internazionale del libro di Torino - presso Pad. 1, Stand C55 – con l’iniziativa sperimentale “Libro Apertoâ€.

La continua crescita della community italiana di Lulu.com, insieme all’incessante interesse del pubblico del nostro paese nei confronti del print on demand e delle nuove frontiere dell’editoria, portano Lulu a Torino con l’iniziativa sperimentale “Libro Apertoâ€, un romanzo che verrà scritto dai visitatori e dagli amici di Lulu per tutta la durata della Fiera.

L’incipit migliore, che verrà deciso qualche giorno prima dell’inizio della fiera, tra tutti coloro che invieranno il proprio testo seguendo le indicazioni fornite nel forum Italiano di Lulu, sarà utilizzato per dare il via a questa avventura letteraria sperimentale, che vedrà la stesura collettiva di un romanzo (in principio un thriller, ma “Libro Aperto†è un esperimento sotto tutti i punti di vista, e il risultato finale rimarrà un’incognita fino all’ultimo minuto della Fiera del Libro di Torino) con continui aggiornamenti, comunicati dallo staff italiano giorno per giorno tramite il blog.

Tutti coloro che vorranno partecipare alla stesura di “Libro Apertoâ€, potranno presentarsi presso lo stand di Lulu a Torino, dove avranno a disposizione una postazione dedicata e un numero di caratteri che verrà comunicato sul luogo, per contribuire a questo esperimento.

Il “Libro Apertoâ€, una volta terminato, verrà pubblicato tramite Lulu.com e verrà utilizzato come libro promozionale (a diritti zero ma con visibilità per tutti i partecipanti) per i prossimi eventi. “Libro Aperto†mira a dare spazio a tutti i giovani autori esordienti e non, legati al mondo di Lulu.com.

Per avere tutte le informazioni sulla Fiera del Libro e sull’esperimento di “Libro Apertoâ€, sarà possibile consultare il forum italiano http://www.lulu.com/forums/viewforum.php?f=421 o il blog ufficiale dello staff http://people.lulu.com/blogs/view.php?blog_id=474054

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tags: libri, eventi, blog

giovedì, 24 aprile 2008

Ieri 23 aprile è stata aperta ufficialmente la seconda stagione di BlogLab, il laboratorio di blog di Scienza delle Comunicazioni di Roma, quest'anno interfacoltà. La formula è semplice: agli studenti viene proposto di sviluppare un blog seguiti da un tutor. La fase iniziale prevede la presentazione dell'essenza del blog da parte di alcuni esperti, di idee da parte dei futuri blogger e quindi l'assegnazione dei blogger ai tutor.

Al motto di Si ricomincia!, Stefano Epifani ha aperto la nuova stagione. Ecco alcune delle sue parole di descrizione: "ad affiancare la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza e quella di Media e Giornalismo dell'Università di Firenze, entreranno altri corsi e altre università" e come annunciato ieri c'era Antonio Sofi.
Diversi - inoltre - i cambiamenti anche nelle modalità di sviluppo del laboratorio (nuove "aree" e nuove "regole") sulle quali vi rimandiamo all'incontro di presentazione, che si terrà a Roma nella prima metà di aprile. E dei tutor parleremo in altra occasione... a meno che non clicchiate sui link!

Beh io ci sono stato (qui il video) e ho visto una quarantina di studenti interessati, spesso a gruppi di due o tre, per cui mi aspetto di vedere su Roma almeno una dozzina di buoni blog. Ho anche espresso alcuni pareri: dall'importanza di esprimere i propri obiettivi anche in numeri (quali obiettivi ci prefiggiamo?) e l'assoluta importanza che queste esperienze avranno nel curriculum dello studente che tra qualche anno si laureerà ed avrà svolto attività nei new media non solo per i due crediti formativi che così vanno ad acquisire.
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tags: blog

giovedì, 10 aprile 2008
Afghan-Penlog22Quanti di noi davanti a qualcuno che chiedeva una donazione (soldi, per intenderci) per un qualche progetto di solidarietà, non hanno risposto con il fatidico interrogativo " Ma poi siamo sicuri che i soldi arriveranno a destinazione e verranno utilizzati bene?". Molti, a dire il vero, usano spudoratamente questo dubbio per dribblare la richiesta, credendo che possa essere una buona scusa per evitare di mettere mano al portafoglio. Certo, c'è da dire che la realtà non aiuta a diradare un certo alone truffaldino che aleggia su parecchie "raccolte fondi" che girano per terra, mare, e-mail, telefono, posta e simili. Ma, almeno stavolta, sono felice e orgogliosa di poter smentire questa fama negativa. Qualche tempo fa scrissi un post (anche in questo blog) parlando del progetto di Nasim Fekrat, giovane blogger di Kabul, e di un gruppo di suoi amici e collaboratori afghani, di organizzare il primo workshop per promuovere la diffusione dei blog a Kabul e, contestualmente, riportando la richiesta dei bloggers di un piccolo aiuto finanziario per poter realizzare questo obiettivo. Un traguardo nobile ma ambizioso e difficile da portare avanti in Afghanistan, soprattutto per problemi economici e logistici. Bè, il 3 e 4 aprile a Kabul l'Associazione Bloggers Afghani (AfghanPenLog) , superando tutti gli ostacoli, è riuscita a tenere il primo blogging workshop della sua storia. Credo non servano tante parole per testimoniare l'evento, sono sufficienti le immagini (ed anche un pezzo uscito su BBC Persian). La più rappresentativa la inserisco nel post, le altre le trovate a questo link. Cosa c'è di meglio di una documentazione visiva per garantire l'onestà di una iniziativa? Ma anche per mettere in risalto, in un paese tristemente famoso per la condizione femminile non certo invidiabile, la presenza di due donne, di cui una, Masoumeh Ebrahimi, attiva nell'organizzazione del workshop? E poi, siccome questi ragazzi sono testardi, ma principalmente motivati, hanno intenzione di mettere su prestissimo un secondo workshop, perchè, come ha detto lo stesso Nasim, "C'è ancora di più da condividere e impare". Ma per farlo hanno ancora bisogno del nostro aiuto che, chi vuole, può concedere cliccando qui, anche piccolo sarà comuqnue utile, l'euro lì vale moltissimo. Concludo ringraziando Franca (ceglieterrestre), Anna (euridicea) e Mauro Biani, per il sostegno concreto e la collaborazione che hanno regalato per realizzare il (primo) sogno di questi ragazzi, e tutti coloro che hanno donato e che, speriamo, lo faranno.
domenica, 06 aprile 2008
Sintetizzo (si fa per dire) quello che è stato il succo del dibattito di Tocqueville dell'altro ieri, con alcune considerazioni fatte al convegno dal "nostro" Giampaolo Rossi.
Non inserisco il tag del "continua" perchè il post è estremamente interessante per una riflessione politica globale che non sia limitata ad alcun partito d'appartenenza.


Sentiamo la necessità - dichiara Giampaolo - di costruire un rapporto sano e costante con la Politica e la rete, nell'accezione di quella che intendiamo la blogosfera, i social network e di tutto il mondo digitale,  e di provare a costruire, indipendentemente dagli schieramenti politici di appartenenza, quella che sarà la dimensione futura di una politica in grado di comprendere, gestire, individuare le dinamiche di trasformazione della nostra società.
Il paradosso, per quanto riguarda (per es.) l'area del centro-destra, ci fa riflettere su alcune contraddizioni che testimoniano una sorta di schizofrenia del mondo della politica nei confronti di questo universo così complesso che è la rete relazionale.
Se qualche giorno fa si aprì una grande polemica da parte del portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, circa una presunta latitanza della destra nella rete, non tenendo conto di questa realtà incredibile che è il più grande aggregatore di blog in Europa e che, in maniera spontanea, individua percorsi politici e culturali dinamici, sorprende l'analisi che Giulio Tremonti ha fatto nel suo ultimo libro proprio attorno all'immagine di un mondo, cosiddetto orizzontale, paradigma della nuova cultura politica che il progetto di un centro destra dovrebbe incarnare.
La rete - dice Tremonti - rappresenta nella sua orizzontalità la crisi strutturale di una cultura politica di sinistra che non riesce più a interpretare  i fenomeni legati ai processi della modernità, vale a dire la frammentazione, la fine delle collettività coese, la fine stessa dell'idea di massa.
Nle libro c'è un passaggio in cui Tremonti dice come nel DNA della sinistra occidentale, non solo quella italiana, rimangono due parole d'ordine: collettivo e progresso. In realtà oggi la sinistra non è più in grado di leggere le dinamiche del progresso, perchè oggi il progresso non è più collettivo.
E infatti il mondo di Internet testimonia la dinamicità di un mondo che si fonda nel suo principale aspetto sull'individualità, sulla capacità dei singoli di eleborare idee e contenuti, e dare spinte innovative.
Perché è importante provare a leggere al di là delle proposte politiche o meno il fenomeno della rete con gli occhi della politica?
Noi andiamo incontro a una società in cui una generazione intera, che oggi ancora è fuori da alcuni parametri di analisi della politica e della cultura contemporanea, vivrà il mondo in una maniera multisensoriale questa straordinaria rivoluzione digitale.
E queste generazioni avranno un atteggiamento nei confronti della rete, della blogosfera, delle nuove tecnologie, dei nuovi linguaggi, dei nuovi contenuti completamente innovativi che qui sopra transiteranno fuori dalle regole fino ad oggi prestabilite. Una politica che si radica ancora attraverso fenomeni di comunicazione di tipo ottocentesco/novecentesco, non sarà mai in grado d'intercettare questa generazione che attraverso la rete va per conto suo, va ad un'altra velocità, in un'altra dimensione.
Ci sono alcune sfide fondamentali di cui la Politica, con la P maiuscola, deve farsi carico. Tra le proposte va affrontato il problema dell'alfabetizzazione informatica, un aspetto essenziale di un problema generale. Se per tutto il '900 uno dei criteri con cui definivamo, per esempio, il principio di diritto di libertà, esso era legato alla libertà di parola, alla libertà di stampa. Noi, nella moderna concezione della formazione della conoscenza, ci poniamo un altro problema: il criterio di libertà è quello del diritto all'accesso all'informazione. Internet consente già un'informazione libera, ma il problema è che oggi ci sono fette importanti di popolazione del nostro pianeta che per problemi economici e tecnologici, ma anche per problemi politici in alcuni casi, non hanno libero accesso all'informazione e alla conoscenza.
L'idea di una Politica che riconosca  come diritto inalienabile della persona il libero accesso all'informazione e alla conoscenza attraverso la rete, diventa una battaglia politica di primaria importanza. Lo sperimentiamo oggi nelle cronache di tutti i giorni: l'esistenza di regimi fonamentalisti  autoritari e dinamici negano la possibilità di conoscenza e di rispetto dei diritti umani, negando l'accesso all'informazione.

La rete non è uno spazio virtuale, ma è a tutti gli effetti un luogo. Laddove circala pensiero, idee e contenuti, esiste uno spazio vero, vivo. la rete è in qualce modo un luogo fisico, dove le idee, i contenuti, i progetti, i linguaggi che si elaborano sono cosa concreta.
Nella nostra storia recente tutti i grandi movimenti di trasformazione della nostra società hanno individuato in un luogo il simbolo di riferimento.
Quando noi parliamo di rivoluzione industriale, per esempio, non possiamo scindere l'idea della rivoluzione industriale dal luogo della fabbrica, da dove nacque il movimento operaio, da dove nacquero i movimenti sindacali, le rivendicazioni più importanti di quelli che erano i processi di trasformazione della società di allora.
Se immaginiamo la rivoluzione idealista dell'elite di inizio '900 in Europa, le grandi riviluzioni borghesi che in qualche modo hanno portato ai primi fermenti della prima guerra mondiale, ma anche delle grandi avanguardie artistiche, noi colleghiamo i caffè come luoghi di elaborazione di pensiero creativo; il '68, ad esempio, è un luogo che noi immaginiamo strettamente legato all'università; luogo inteso come punto di riferimento dei grandi processi di trasformazione.
Il grande processo di trasformazione tecnologica, delle regole del mercato che viviamo oggi, è una rivoluzione culturale che sta cambiando il nostro modo di relazionarci, gli equilibri, le dinamiche, le gerarchie della società.  Questa rivoluzione ha nella rete un luogo identificabile, con dei suoi propri linguaggi, delle sue proprie dinamiche, che va in qualche modo capito e compreso.
Se la rete è un luogo, nella rete avvengono delle cose che sono innanzitutto elaborazione di idee, discussioni, creatività, pensiero. La rete è un luogo che genera identità dinamiche. Uno degli elementi fondamentali della  modernità è la frantumanzione dell'identità collettiva. La rete è quindi un luogo dove queste identità collettive si formano, si aggregano, si disaggregano con enorme facilità. Generando identità la rete genera anche conflitti. Di conseguenza la rete è un luogo politico per eccellenza, perché la politica è laddove il conflitto si genera.
Il problema è che la rete ha una dimensione fondamentalmente orizzontale, e il rischio è che i fenomeni di antipolitica che sono nati in questi anni nella rete diano proprio la dimostrazione di come questa dimensione politica rimanga a un livello orizzontale, vale a dire si generi come negazione della politica,  perché la politica è invece il luogo della verticalità, cioè il luogo che fonda l'auctoritas.
Il rapporto tra le istituzioni e la politica tradizionale deve essere quello di cercare d'intercettare la dinamica della rete, leggerne i conflitti, elaborarne i contenuti e portarli nelle sedi verticali, che sono i luoghi tradizionali dove la politica si forma e diventa fatto concreto.
E' un fatto di mercato fondamentale, perché chi per primo arriva a comprendere tutto questo nel mercato della politica, per primo vince.
Poi ci sono i livelli successivi che saranno l'elaborazione delle normative, gli spunti di tipo legislativo. Ma se una cultura politica tra le culture politiche italiane di oggi, per esempio, è capace d'intercettare questa dinamica, è capace di vedere la rete come un luogo conflittuale dove la politica si genera, probabilmente avrà la possibilità di cogliere qualcuno degli aspetti più innovativi da trasformare in progetti di modernizzazione.
Tocqueville da questo punto di vista  è l'immagine quasi concreta di quanto detto.
Tutti i presenti al tavolo dei relatori erano blogger di Tocqueville con un loro proprio blog.
Vista dal di fuori può sembrare una schizofrenia quella di una blogosfera che parla a se stessa: in realtà la forza della rete e della blogosfera è l'interscabiabilità di ruoli, laddove intellettuali, persone comuni, professionisti, studenti, politici, s'incontrano e mettono a frutto le loro esperienze.
Tocqueville ha anticipato il PdL qualche anno prima che a qualcuno venisse in mente di fare il PdL, perché aveva al suo interno un principio fusionista in grado di mettere insieme anime diverse tra loro: cattolici e laici, liberali e conservatori, identitari e federalisti. Una grande risorsa di idee e contenuti che a un certo punto ha cominciato a far circolare pensiero e idee, influendo molto anche nei processi delle idee di chi poi queste cose le doveva portare nelle sedi appropriate.
Se la vera politica, quella alta, nobile, non la gestione del potere come l'ha definita Giorgia Meloni, ma la politica in grado di leggere il divenire oggi interpreta il ruolo della rete, la grande ricchezza e forza che possono venire da questo mondo, possiamo già essere in grado di costruire dei progetti politici sensati che siano durevoli da qui ai prossimi anni.   
sabato, 05 aprile 2008

Vuoi essere uno degli autori di Rien ne va plus, la prossima antologia Las Vegas? (Vedi la prima)

Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post, esattamente così com’è, sul tuo
sito o blog;
2)
mandare a questa mail l’indirizzo del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo, quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier.

Le storie perfette per Las Vegas sono giovani, ironiche, rock, romantiche, glamour. Hanno un inizio, uno svolgimento e una fine (non necessariamente in questo ordine). Ma, soprattutto, hanno stile.
Las Vegas Edizioni è distribuita a livello nazionale.

Non inviare nessun altro tipo di materiale. 

Sul blog di Las Vegas edizioni saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI:
il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!
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tags: libri, blog, concorsi

lunedì, 31 marzo 2008
losciamecopertina blog smStasera dalle 22:30 sarò ospite de Lo Sciame, la trasmissione di Radio Spazio Aperto sui social media. Parleremo di vizi e virtù dei blog secondo il mio libretto "Blog: perché aprirlo?".
Condotta da Massimiliano Artibani e Antonio Pavolini, "Lo Sciame" è una rubrica ponte tra radio e social media: tutte le novità, i trend e le issues del mondo dei nuovi media e dei social network. In diretta tutti i lunedì alle 22.35 nel corso di "il terzo incomodo", il rotocalco settimanale di Radio Spazio Aperto.
La trasmissione è fruibile in diretta streaming e su Roma ai 92,9 e 100,5 MHz; sarà anche disponibile in podcast.

Gli autori del programma prevedono battaglia e soprattutto attacchi e sfottò alla mia persona, quindi la conversazione si annuncia divertente: spero di reggere il confronto! Per causarmi ancora più dolore, annuncio la diretta video della telefonata su Ustream, con il nome dello show "Sftech Blog".logo ustream
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tags: libri, blog, internet, e-book

venerdì, 28 marzo 2008

DONNAèWEB 2008, che giunge quest’anno alla sua quinta edizione, è il concorso per l'assegnazione di premi ai migliori progetti web ideati, progettati e realizzati con un contributo prevalentemente femminile. Il concorso è un'iniziativa di Asso Web Italia Onlus, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio e Apt Versilia.
Tra le varie sezioni, vi è anche il "Premio Speciale Blog" e le finaliste, per questa edizione 2008 di Donna è Web, sono:

Debora Ferranti, i Cesaroni 2, www.icesaroni.it
Chiara Rizzello, Briciole Di Pane, blog.libero.it./bricioledipane/  
Francesca Bomben, Laboratorio delle Libere Parole, libereparole.terzocircolo-pn.it
Amanda Gris, Mai più senza rossetto, www.maipiusenzarossetto.it
Francesca Sanzo, Panzallaria, www.panzallaria.com  
Sonia Anepeta, Webfruits Blog, www.webfruits.it/dblog  
Cecilia Carmassi, il blog di Cecilia Carmassi, www.ceciliacarmassi.it  

La cerimonia della consegna dei premi si svolgerà domani 29 marzo alle ore 18, presso il Centro Congressi Principe di Piemonte a Viareggio – Sala Puccini, condotta da Loredana Lipperini.
Altre informazioni su: http://donne.premiowebitalia.it/default.asp 

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tags: blog, concorsi, blogger

domenica, 23 marzo 2008
E' ancora Pasqua, perciò non sono in ritardo!
Come poteva mancare l'uovo su +Blog? :)
Dentro potete metterci la sorpresa che volete, o immaginare di trovare ciò che desiderate.
Il mio augurio per tutti, soprattutto agli amici più cari e compagni d'avventure 2.0 ,  è quello di un meraviglioso rinnovamento nella cultura e nella comunicazione!










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tags: blog, blogosfera, blogger

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