Prendo spunto dalla discussione che Mario Galzigna ha lanciato su Ibrid@menti in merito al talk show per la presentazione di Current.tv di cui Leo ha già scritto il post per lanciare una provocazione: svelandosi con tale evidenza la Casta dei Blogger ha segnato l'inizio del suo tramonto.
Ero seduta accanto a Mario e ho condiviso con lui la volontà di smascherare l'impostazione rigorosamente precostituita dell'incontro con Al Gore.
Come dicevo nel commento al suo post non è che io dissenta da un certo ordine nell'organizzare un talk, oltretutto in diretta televisiva, ma certamente il titolo in evidenza prometteva ben altro. "Ora anche tu puoi dire la tua" era senz'altro rivolto all'idea di televisione che si stava presentando, ma che non propone nulla di nuovo rispetto a Nessunotv, pioniera in Italia e nel web. Non poterla sperimentare fin da subito è stato deludente. La voce è stata data ai soliti noti. Punto e basta. "La casta dei blog" con cui Mario titola il post esiste eccome, ma sono convinta che sia minuscola e ramificata all'interno di certe forze politiche ed editoriali che gestiscono una parte d'informazione online. Tuttavia ci sono ben altre realtà italiane, e assai più significative, che producono di meglio, e che soprattutto fanno cose concrete. La Casta non ne tiene naturalmente conto, così come non ha tenuto conto, recentemente, dell'immensa mobilitazione avvenuta nella blogosfera in merito alle nostre elezioni politiche e amministrative. La Casta non ha nemmeno saputo indagare a fondo per scoprire come sono stati condotti i giochi online che hanno contribuito, in piccola parte, all'elezione del nuovo Sindaco di Roma. Ed è presto detto: questa Casta si muove su convinzioni egocentriche e narcisistiche che occludono qualunque possibilità di aprire l'angolazione del suo sguardo, oltre l'orticello che fin qui gli ha creato opportunità e fama.
Oggi penso che in un prossimo incontro nazionale (ma anche internazionale, perché no?) ci sia bisogno di aria nuova, di nuove voci che sappiano mostrare altre realtà, perché gira che ti rigira le idee e i concetti che trapelano dalla "Casta" son sempre dannatamente uguali, ancorati a convinzioni del tutto superate.
Mai come in questa occasione ho potuto verificare come il mio concetto di "microcosche mafiose" attribuito a una parte della blogosfera, sia dannatamente esatto :)
È uno degli uomini più amati e stimati del web. Ogni discussione incentrata su problemi tecnici, pratici, estetici, riguardanti internet, pc, connessioni, server, template, si conclude sempre, immancabilmente, con la frase: hai provato a chiedere a Beggi?
Beggi c’è. Più veloce di Valentino Rossi, più affidabile di Berlusconi, si affranca dal luogo comune del genovese tirchio per regalare tempo e pazienza a schiere di tecnolesi/e come facevano i maestri degli anni 40 di fronte agli analfabeti. Però, dietro l’AndreaBeggi.net, c’è sicuramente un AndreaBeggi.human da conoscere. Proviamoci.
Sei un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda il tuo lavoro. Il sostegno di una splendida famiglia, vivi in una bellissima città, sei la risorsa primaria di parecchie tecnolese come me. Sei competente, generoso, dolce, paziente. Hai mai provato, visto che vivi a Genova, a camminare sulle acque?
- Nulla di tutto questo, sono un tipo qualunque con un lavoro normale. La rete amplifica troppo certe cose.
Il cellulare, il computer, l’automobile. A cosa rinunci senza soffrirne troppo?
- L’auto. La uso solo, e mio malgrado, per accompagnare mia figlia all’asilo. Per il resto giro in scooter.
Tutti conoscono il Beggi tecnologico, ma pochi l’uomo. Per te l’amore deve viaggiare con la linea veloce, o è meglio il vecchio modem 56k?
- 56k, tranquillo, rilassato, affidabile.
Cosa proverai il giorno in cui sarà tua figlia a spiegarti qualcosa di tecnologico?
- E’ già successo. Ero contento che avesse capito qualcosa prima che io tentassi di spiegargliela.
È vero che tua moglie, in prossimità delle ricorrenze, ti regala sempre 1 giga di ram?
- Nives mi regala vestiti, che fosse per me girerei sempre con la stessa roba.
Sei in vacanza su una spiaggia di Santo Domingo. Osservi l’oceano, le ragazze in topless, o noti che manca la connessione wireless?
- L’oceano, poi le ragazze. Il WiFi in spiaggia serve poco, gli schermi dei portatili al sole non si vedono.
Cosa ti piacerebbe rispondere a tutti quelli che ti cercano per risolvere un problema?
Cosa suscita in te il pensiero che il 90% di quelli che ti leggono in rete non hanno la minima idea di cosa stai parlando?
- Me ne rendo conto, d’altra parte io non so nulla di economia, politica, cucina, vini, calcio, ed un mucchio di altre cose. Ogni gruppo ha il suo gergo.
Un ricordo della tua infanzia che, a volte, torna a galla e ti strappa un sorriso. Escluso quella volta che, a sette anni, hai preso il controllo in remoto del pc del tuo avversario in amore per cambiargli le password.
- A 10 anni non avevo un computer, e mettevo la macchina da scrivere davanti al TV BN da 14 pollici, sognando di avere un terminale.
Quale blogger vorresti essere, se non fossi Andrea Beggi?
- Mai stato invidioso o desideroso di essere qualcun altro. Stimo molto parecchi amici che hanno un blog, ma non vorrei essere altri che me stesso.
Non so se adesso ne sappiamo qualcosa di più. Di certo, però, ci siamo divertiti, per una volta.
Quanti di noi davanti a qualcuno che chiedeva una donazione (soldi, per intenderci) per un qualche progetto di solidarietà, non hanno risposto con il fatidico interrogativo " Ma poi siamo sicuri che i soldi arriveranno a destinazione e verranno utilizzati bene?". Molti, a dire il vero, usano spudoratamente questo dubbio per dribblare la richiesta, credendo che possa essere una buona scusa per evitare di mettere mano al portafoglio. Certo, c'è da dire che la realtà non aiuta a diradare un certo alone truffaldino che aleggia su parecchie "raccolte fondi" che girano per terra, mare, e-mail, telefono, posta e simili. Ma, almeno stavolta, sono felice e orgogliosa di poter smentire questa fama negativa. Qualche tempo fa scrissi un post (anche in questo blog) parlando del progetto di Nasim Fekrat, giovane blogger di Kabul, e di un gruppo di suoi amici e collaboratori afghani, di organizzare il primo workshop per promuovere la diffusione dei blog a Kabul e, contestualmente, riportando la richiesta dei bloggers di un piccolo aiuto finanziario per poter realizzare questo obiettivo. Un traguardo nobile ma ambizioso e difficile da portare avanti in Afghanistan, soprattutto per problemi economici e logistici. Bè, il 3 e 4 aprile a Kabul l'Associazione Bloggers Afghani (AfghanPenLog) , superando tutti gli ostacoli, è riuscita a tenere il primo blogging workshop della sua storia. Credo non servano tante parole per testimoniare l'evento, sono sufficienti le immagini (ed anche un pezzo uscito su BBC Persian). La più rappresentativa la inserisco nel post, le altre le trovate a questo link. Cosa c'è di meglio di una documentazione visiva per garantire l'onestà di una iniziativa? Ma anche per mettere in risalto, in un paese tristemente famoso per la condizione femminile non certo invidiabile, la presenza di due donne, di cui una, Masoumeh Ebrahimi, attiva nell'organizzazione del workshop? E poi, siccome questi ragazzi sono testardi, ma principalmente motivati, hanno intenzione di mettere su prestissimo un secondo workshop, perchè, come ha detto lo stesso Nasim, "C'è ancora di più da condividere e impare". Ma per farlo hanno ancora bisogno del nostro aiuto che, chi vuole, può concedere cliccando qui, anche piccolo sarà comuqnue utile, l'euro lì vale moltissimo. Concludo ringraziando Franca (ceglieterrestre), Anna (euridicea) e Mauro Biani, per il sostegno concreto e la collaborazione che hanno regalato per realizzare il (primo) sogno di questi ragazzi, e tutti coloro che hanno donato e che, speriamo, lo faranno.
DONNAèWEB 2008, che giunge quest’anno alla sua quinta edizione, è il concorso per l'assegnazione di premi ai migliori progetti web ideati, progettati e realizzati con un contributo prevalentemente femminile. Il concorso è un'iniziativa di Asso Web Italia Onlus, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio e Apt Versilia.
Tra le varie sezioni, vi è anche il "Premio Speciale Blog" e le finaliste, per questa edizione 2008 di Donna è Web, sono:
La cerimonia della consegna dei premi si svolgerà domani 29 marzo alle ore 18, presso il Centro Congressi Principe di Piemonte a Viareggio – Sala Puccini, condotta da Loredana Lipperini.
Altre informazioni su: http://donne.premiowebitalia.it/default.asp
E' ancora Pasqua, perciò non sono in ritardo!
Come poteva mancare l'uovo su +Blog? :)
Dentro potete metterci la sorpresa che volete, o immaginare di trovare ciò che desiderate.
Il mio augurio per tutti, soprattutto agli amici più cari e compagni d'avventure 2.0 , è quello di un meraviglioso rinnovamento nella cultura e nella comunicazione!
Samuele ed Andrea organizzano una cena a base di alcolici e pizza.
La pagina per iscriversi.
"Per festeggiare la primavera, tanti orgogliosi blogger della Liguria e del Basso Piemonte si riuniscono per incontrarsi, mangiare e, soprattutto, bere."
Secondo la logica avrei dovuto montare un'unico video che contenesse tutte le partecipazioni dei PiùBlogCampers, ma secondo la mia logica bizzarra (e un pelìn masochista :) ho preferito montarle singolarmente per regalare un minuscolo gadget a chi si è allegramente prestato al gioco dell'intervista condotto da Claudia Anselmo di Challenger.
Sommando tutte le risposte alla domada che era più o meno la stessa, ne esce una definizione completa e semplice di cos'é un BarCamp. Credo che questi microvideo siano utilissimi e raggiungano lo scopo che il PiùBlogCamp avrebbe dovuto avere: far conoscere il concetto di BarCamp (... ne approfitto per segnalare il golosissimo TorinoBarCamp di domani), oltre il suo contesto, ai comuni visitatori della Fiera della Piccola e Media editoria "Più Libri più liberi".
Nasim Fekrat è un giovane blogger afgano, reporter e fotografo freelance, che vive e lavora a Kabul. La sua vita non è stata certamente facile. Nel suo paese non ha mai conosciuto la pace ma solo sofferenza e morte. Per qualche tempo è stato anche costretto ad abbandonare l’Afghanistan per le minacce subite da chi non accettava una voce libera e irriducibile come la sua . Ed ha “solo” 25 anni. Nonostante tutto Nasim ama profondamente la sua terra e, mettendo a rischio la propria sicurezza, da molti anni sta cercando, anche attraverso il web, di costruire un futuro migliore, più libero e più giusto. Per sé, per i suoi amici, per le generazioni che verranno. Questo è il suo blog ufficiale in inglese e questo il blog recentemente aperto sulla piattaforma Splinder. Nel 2005 ha ricevuto il premio di Reporters Without Borders per la libertà di espressione sui blog. Nasim è un ragazzo forte, coraggioso, idealista, che si impegna ogni giorno per migliorare, per studiare, per aggiornare le proprie conoscenze e con il desiderio di far sapere al resto del mondo che in Afghanistan non ci sono solo i talebani, i signori della guerra o i mercanti di oppio ma anche ragazzi con emozioni profonde, sentimenti positivi e slanci vitali straordinari. Certo, a volte anche lui si scoraggia, vorrebbe abbandonare un’esistenza troppo rischiosa e faticosa, lasciandosi vivere, diventando “come gli altri” , pensando solo a cercare un qualche modo per mantenersi in equilibrio sul filo sospeso sopra il mare di sofferenza che sommerge la sua gente. Ma poi gli capita, mentre scatta le sue bellissime foto, di incrociare gli occhi di qualche piccolo afgano che cerca l’elemosina congelato dal freddo insieme alla madre, nascosta sotto un burqa e probabilmente vedova, di vedere in quello sguardo quello dei suoi futuri figli e non ce la fa a mollare. Adesso ha deciso di organizzare in Afghanistan, dove anche l’elettricità è un lusso, un blogging workshop, un laboratorio per insegnare a bloggare agli studenti, ai giovani giornalisti ed a tutti coloro che vogliano apprendere come scrivere e diffondere le proprie idee sul web. Ma ha bisogno del nostro aiuto, anche economico (le necessità fondamentali sono l’acquisto di un generatore di corrente e la copertura dei costi del collegamento internet), perché lui ed i suoi collaboratori non sono ancora riusciti ad ottenere alcun sostengo sufficiente per portare a termine gli obiettivi del progetto, tantomeno da istituzioni pubbliche. Chi volesse maggiori informazioni sull’iniziativa può scrivere (in inglese, Nasim non si aspetta che conosciate il farsi-dari ) a questo indirizzo info@afghanpenlog.com. Chi volesse inserire direttamente sul proprio sito-blog il banner per effettuare la donazione on line può scaricare il codice html qui. Sarebbe bello se anche qualche istituzione, associazione o organizzazione italiana decidesse di dare una mano ad un gruppo di giovani afghani motivati e impegnati a seminare futuro e speranza dove regnano ancora troppa rassegnazione e dolore. Io penso che questa sia una delle maniere migliori per aiutare l’Afghanistan, per chi vuole farlo davvero. Certamente un modo migliore delle bombe.
Sto cominciando a prenderci gusto... :)
E se volete che sia monodirezionale, che lo sia fino in fondo!
E poi... non fai nemmeno in tempo a vederlo pubblicato che già l'han visto in 20! Se oltretutto dura meno di 2' è uno spasso!
Altro che post, commenti e inutili perdite di tempo! ;)
E' online la prima parte del video di Alberto Bevilacqua che da PiùBlog2007 risponde alle domande inviate dal laboratorio di Ibrid@menti.
Anche questa volta la cooperazione tra Ibrid@menti e PiùBlog ha portato un risultato concreto, grazie al quale lo scrittore ci ha lasciato una preziosa testimonianza delle sue esperienze di vita e di lavoro.
Le altre due puntate saranno online domani e dopodomani, perchè ho notato che dei filmati lunghi viene visualizzata maggiormente la prima parte a discapito delle successive.
Proviamo a trattare i nostri video "a puntate" e vediamo se le visualizzazioni seguenti migliorano.