Home » politicaTag correlati: blog, internet, blog e politica, comunicazione, editoria, società , giornali, responsabilità civile e penale , informazione, legge, piùblog, blogosfera, eventi, sentenze, interviste
mercoledì, 30 aprile 2008
Ho letto molto attentamente UNA LETTERA COLLETTIVA:UN'ALTRA POLITICA su Carta e anche l'intervento di Paolo Cacciari del 21 aprile scorso a Firenze su Prcveneto.
Premetto che sono ancora alquanto frastornata,anche se tutti i segnali c'erano per aspettarsi ciò che è accaduto.
Qui a caldo devo dire innanzitutto che non capisco perchè sia www.carta.org sia www.sinistraveneta.it non hanno pensato di aprire un blog per dare la possibilità di scrivere ciò che pensano di quella lettera aperta anche le persone che non hanno tempo e/o capacità di scrivere una mail; senza nasconderci, poi, che fa veramente brutto dover mandare una mail ad un info@eccetera perché si ha la sensazione che si possa essere in qualche modo "filtrati".
In secondo luogo, proporrei a tutti, finiti i vari incontri, congressi ed assemblee, se proprio non si possono permettere il confronto con gli altri via internet, di andare ad ascoltare con umiltà e senza preconcetti, la gente, le persone che magari hanno votato Lega o che si sono astenute e cercare di comprederne le ragioni. E' un compito che, secondo il mio piccolo parere, sarebbe prioritario al gioco di simulazione che propone l'ex onorevole Paolo Cacciari perché forse ci renderemmo conto che il mondo che vuole la gente è davvero molto diverso da quello che sogniamo noi.
sabato, 05 gennaio 2008
 Su Liberazione di ieri c'è un bellissimo articolo di Carlo Infante intitolato: Cara Sinistra, senza una riflessione su Internet non vai da nessuna parte.
Conoscendo il lavoro intenso di Carlo in tanti anni di rete, riconosco la sua passione e l'entusiasmo con cui fa e ha fatto le cose e vedo proiettata nelle sue parole la medesima smania che mi appartiene. Allo stesso tempo riconosco anche quella foga per la quale entrambi tentiamo di spronare i politici a darsi una mossa sul fronte della rete. Ma ahimé è un urlo nel vuoto, verso gente per lo più sorda a queste tematiche.
Perciò, dopo aver letto queste sue righe con commozione e aver provato un pizzico di tenerezza, mi sono chiesta: ma perché invece di sprecare energie a strillare a destra e a sinistra affinché qualche politico ci ascolti, non abbattiamo le barriere e, infischiandocene di destra e sinistra (che tanto non esiston più), ci mettiamo tutti insieme e facciamo per conto nostro, unendo le nostre forze, le nostre competenze e pensiamo noi a creare l e reali politiche che segnino le dinamiche del cambiamento? E' un atto rivoluzionario quello che serve e non serviremo a nulla se non saremo capaci di compierlo!
Giocare la partita come fosse un eterno derby non porta NOI da nessuna parte, ma se mischieremo i migliori giocatori di entrambi gli schieramenti potrebbe venir fuori una Squadra Nazionale assai temibile.
Ok, era un sogno.
Mi sono svegliata d'improvviso e l'ho scritto qui ;)
venerdì, 23 novembre 2007
 Venerdì sera PiùBlog, attraverso la mia persona (ehm), sarà ospite di Emiliano Germani nella sua trasmissione Politica 2.0. Il titolo reale della puntata è " Blog e Web contro Politica".
Preleva il videopodcast
Io sono intervenuto presentando PiùBlog nella prima sezione, quindi parlando prevalentemente del dibattito Web e Politica; Robert Castrucci invece ha parlato di " Web-Visibilità e politica dell'antipolitica" che ci sarà lunedì 26 a Roma.
Più avanti sentirete le voci femminili di Valentina Petracca, Pettegola 2.0, e di Carola Frediani sulle elezioni 2008 in USA.
Per chi vuole interagire in diretta:
- risponderemo in diretta alle domande più gettonate della chat;
- commenteremo insieme i risultati dei sondaggi effettuati in tempo reale tra gli spettatori della trasmissione ;
- gli ospiti risponderanno direttamente agli spettatori attraverso il collegamento skype (account: emiliano germani);
- oppure per mail: info@politicaduepuntozero.it.
L'emissione resterà online sul sito dell'emittente del nostro amico Tommaso Tessarolo, che (se tutto va bene) sarà ospite di PiùBlog.
sabato, 20 ottobre 2007
A quest'ora - credo - sarete tutti informati del disegno di legge che equipara di fatto siti web privati e blog a pubblicazioni editoriali, con obbligo di registrazione in un apposito registro e relative pratiche burocratiche, accogliendo in pieno la tesi della a suo tempo discussa sentenza di Aosta.
Per chi non avesse letto il testo del d.d.l., riporto uno stralcio degli articoli che ci riguardano:
Capo I
Il prodotto e l’attività editoriale
Art. 2
(Definizione del prodotto editoriale)
1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da
finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,
che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale
esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola
informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.
3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici
e audiovisivi.
(omissis)
Art. 5
(Esercizio dell’attività editoriale)
1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta
pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.
Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)
1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo
nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale
sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di
cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio
1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che
operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.
Commenti ?
postato da stragatto | Permalink | commenti (7) | commenti (7)(pop-up)
tags: politica, istituzioni, internet, editoria, blogosfera, informazione, censura, legge, società , innovazione, editori di noi stessi, citizen journalism, blog e politica, utilità del blog, responsabilità civile e penale
sabato, 13 ottobre 2007
 Domani per il big-blogger Mario Adinolfi è una giornata importante.
Noi di +Blog vogliamo fargli un applauso per il coraggio, la competenza e la determinazione con cui ha condotto la sua campagna elettorale, utilizzando il blog come principale strumento mediatico.
Ci piacerebbe ritrovarlo ancora una volta nostro ospite al Palacongressi per farci raccontare dal vivo la sua esperienza, questa volta diretta.
Io domani mi sa che vado a votarlo ;)
giovedì, 13 settembre 2007
 Dopo aver letto numerosi articoli e altrettante opinioni sui blog riguardo l'evento V-Day, mi piacerebbe aggiungere una sensazione percepita dopo tutto il rumore che s'è fatto attorno a Beppe Grillo.
Non so per quale misterioso meccanismo, ma quel giorno m'è venuto in mente Giorgio Mendella. Ve lo ricordate?
"A differenza della realtà, i sogni tornano sempre", era una delle sue frasi più celebri, quando riempiva le piazze regalando sogni alle masse.
Ora, a di là del fatto che il succitato fosse stato o meno un truffatore, ciò che me l'ha accomunato a Grillo è la sua caratteristica di " venditore di sogni". Le masse si spostano solo convincendole che un sogno, piccolo o grande che sia, si può realizzare. E non fa forse questo il "non blogger" Grillo?
Incitando la massa alla protesta la convince che tramite la denuncia si possa cambiare qualcosa. In realtà si fa solo rumore, un gran rumore che però non sposta di un millimetro la realtà dei fatti.
A meno che qualche politico arguto non sia in grado di percepire il non detto del messaggio. E cioè l'importanza della rete nel dilogo coi cittadini.
Perchè se Gianfranco Fini o Fausto Bertinotti (che hanno la testa per farlo) si adeguassero all'evoluzione tecnologica e culturale del loro Paese, e dedicassero anche una sola ora giornaliera al dialogo, allo scambio, al confronto diretto coi loro elettori, facendo sentire che ci sono e sono capaci di ascoltare, ma soprattutto di agire, credo che Grillo sarebbe spiazzato, perchè il suo tallone d'Achille è proprio l'incapacità dell'ascolto.
Se qualcuno in questi anni ha creduto il contrario, secondo me ha preso un abbaglio.
Ma questa, lo ripeto, è solo una mia personalissima sensazione.
Chè magari in 30 anni le persone cambiano pure, ma quando penso alle polverose tavole del Teatrino Instabile di Genova, che dividevamo per i nostri esperimenti "artistici", mi sembra non essere cambiato un gran che.
venerdì, 10 agosto 2007
 Da qualche mese Clemente Mastella aveva avuto il coraggio, come un'altra minuscola manciata di politici, di sperimentare lo strumento blog. Inevitabile l'assalto dei maleducati che l'hanno coperto d' insulti e che ancora una volta mostrano quanto sia difficile una comunicazione pacata e ragionata, aliena dall'aggressività gratuita.
Al di là delle ideologie e del malcontento che tutto il Paese vive nei confronti della Politica, io credo che qualunque politico dimostri volontà di mettersi a confronto con la gente, di ascoltare e rispondere in prima persona, utilizzando un mezzo che gli è nuovo e, come dice il senatore "per lui ancora complesso", sia meritevole di rispetto.
Invece ecco che son piovute parole pesanti e minacce e un blog che poteva essere interessante leggere soprattutto nei commenti, come la maggior parte dei blog, ha dovuto applicare il filtro della moderazione, perdendo così l'efficacia del dialogo e del confronto. L'ultimo post di Mastella è infatti a zero commenti.
Speriamo che il senatore non molli e soprattutto riesca a impinguare il suo blog anche durante le vacanze estive, periodo in cui potrebbe allenarsi a ridurre la complessità dello strumento.
Si faccia coraggio, senatore! Questo è solo l'inizio ma se tiene duro magari l'invitiamo a PiùBlog 2007 con altri suoi colleghi blogger-politici a raccontarci l'esperienza nella blogosfera :)
lunedì, 06 agosto 2007
 Confrontando questi due articoli usciti durante il fine settimana, l'intervista di Europa a Susan Rasky ( «Bravi questi blogger, ma dov’è la rivoluzione?» ), professoressa di giornalismo a Berkeley ed ex cronista politica del New York Times, e il pezzo su Il Giornale del Presidente di Rai Net Giampaolo Rossi «Così internet metterà in soffitta gli intellettuali tradizionali», s'incontrano punti convergenti, ma saltano all'occhio le diversità tra la conoscenza dei nuovi mezzi di comunicazione da parte dei politici italiani e quelli americani.
 Mentre la Rasky afferma che gli staff dei politici sono sempre un passo avanti ai docenti e ai reporter (e un passo avanti quanto a manipolazione)... simulando soddisfazione se è vero che il fattore novità è bastato a coinvolgere più americani nel processo politico, Rossi, che premierei per la pazienza poichè sono anni che ripete la tiritera, esorta con diplomazia i politici italiani, affermando che la liberazione della cultura dal monopolio intellettualistico è anche la possibilità per la politica di ritrovare linguaggi e contenuti adeguati alla sfida dei nuovi mezzi di comunicazione. Una sfida che le nuove leadership devono saper cogliere.
Leggendo i due pezzi pensavo ad uno scambio immaginario: gli staff dei politici americani ai politici italiani e quelli italiani ai politici americani. Chissà cosa accadrebbe?
giovedì, 05 luglio 2007
 Da stamane alle 10.00 fino a stasera verso le 19.30 gli interventi al convegno " Cambiamo Pagina" sono stati numerosissimi. Sul podio si sono alternati giornalisti, direttori di testate, presidenti di strutture di comunicazione, tutti ad esporre il loro pensiero in prospettiva di un cambiamento che ormai si starebbe facendo sempre più impellente.
Il problema è che questo cambiamento è già avvenuto, ma la maggior parte non se n'è accorta, fatta eccezione per chi la rete la vive dal di dentro o, quantomeno, con uno sguardo attento.
Come dice Stragatto, "ormai l'opinione pubblica non è più una pagina bianca sulla quale i giornalisti, e solo loro, hanno il compito di scrivere".
E' solo necessario che ci sia una presa di coscienza da parte della politica - ha detto Angelo Crespi, direttore de Il Domenicale - Il cambiamento definitivo deve avvenire attraverso la politica, che deve saper gestire le risorse e gli strumenti in modo che cambino le modalità di comunicazione. Ed ha aggiunto: I giornalisti e gli intellettuali devono farsi più autorevoli per far comprendere ai politici che la cultura e la comunicazione producono consenso.
- Se Sarkozy ha vinto le elezioni è accaduto perchè ha saputo mettere la politica al centro del potere e i cittadini al centro della politica - ha affermato Marina Valensise, autrice del libro "Sarkozy". - Così come i propositi di proteggere l'identità nazionale e liberarsi dal pensiero unico hanno contribuito al suo successo. E, caso senza precedenti, è stato di parola mettendo subito in atto una politica innovativa e di cultura. L'esempio di Sarkozy - ha concluso la giornalista scrittrice - può servire agli italiani: la politica decade quando non s'interessa della politica dei cittadini.
Nulla di nuovo sul fronte, ma magari replicando i concetti chissà che i politici prima o poi non comincino a porvi attenzione.
Straordinario verso la fine l'intervento di Giampaolo Rossi, ma che lo diciamo a fare? Ormai tutti sappiamo quanto egli sia consapevole dell'innovazione e del suo utilizzo.
Senza il suo contributo organizzativo, assieme a quello di Andrea Mancia e di Federico Mollicone, forse non avremmo potuto "salvare" il programma per riascoltarlo on-demand e nemmeno le numerose video-interviste che quanto prima saranno disponibili sui siti di Centro Studi Elettricità e di Toque-Ville.
La diretta live, invece, s'è interrotta a causa di Telecom. Ma quello purtroppo è il solito film snervante.
Straordinari i giovani stagisti che si sono fatti in mille per inseguire i personaggi da intervistare, malgrado Leo ed io abbiamo cercato di sottrargli (solo tre volte con successo;) quelli che ci piaceva interrogare in chiave blog.
Appena i video saranno disponibili online inseriremo i link.
Sicuramente Leo aggiungerà qualcos'altro sull'evento di oggi.
Domattina saremo nuovamente in loco per la parte conclusiva della 2giorni.
domenica, 22 aprile 2007
 Leggo da Toni Siino (ma che peccato non l'abbia segnalato lui qui;) che Diego Cammarata, il sindaco di Palermo, è il primo uomo politico italiano a scegliere Twitter per rimanere in contatto con i suoi elettori durante la campagna elettorale. Cammarata ha già un blog su cui interviene.
John Edwards, candidato alle primarie negli Stai Uniti, è stato il primo a utilizzare Twitter per essere in contatto con gli elettori.
Mi piacerebbe ricevere segnalazioni di altri politici italiani impegnati nelle amministrative che hanno almeno un blog e interagiscono con gli elettori. Potrebbe diventare un piccolo censimento per misurare la percentuale di apertura tecnologica della nuova politica italiana.
Augurandoci che i nostri politici non limitino l'utilizzo dell'interazione online al periodo elettorale.
mercoledì, 11 aprile 2007
... siamo in completo O.T. rispetto alla linea editoriale di PiùBlog e per questo vi chiediamo scusa dell'indebita occupazione...
Pix & Stef - Rearviewmirror
". .. l'Italia dovrebbe, al più presto, far osservare un minuto di silenzio nei posti di lavoro, nelle scuole, all'inizio delle manifestazioni sportive, in memoria di Sayed e di Adjmal, per testimoniare che per noi il valore della vita è assoluto e universale..."
Magdi Allam, Corriere della Sera, 10/4/07
D'accordo con la proposta di Magdi Allam, vogliamo rilanciare il suo invito proponendo a voi tutti, voi blogger intendo, un'inziativa che abbiamo voluto chiamare
"Al posto del silenzio"
domani, Giovedì 12 Aprile,
mettiamo on line, durante un momento qualsiasi della giornata,
un nostro speciale minuto di silenzio virtuale:
un post vuoto
senza titolo nè testo, per sottolinare che se davvero qualcosa deve starsene in silenzio, questa è solo la violenza!
postato da IrishStef | Permalink | commenti (2) | commenti (2)(pop-up)
tags: segnalazioni, politica, link, blog, internet, media, proposte, iniziative, blogosfera, blogger, partecipazione, blog-lettori, blog e politica, piùblog
martedì, 06 marzo 2007
Visto che non c'è niente di nuovo da leggere su questo blog (... noi siamo impegnati a programmare il form di " Raccontami una storia" :) questo è il discorso che Stefano Rodotà ha tenuto a Montecitorio per l'apertura della Conferenza internazionale dell'Unione interparlamentare: I sette peccati capitali di Internet (e le sue virtù).
Che si tratti di argomenti da noi tutti (o quasi) già conosciuti è irrilevante. E' interessante che gli stessi siano stati presentati davanti ai parlamentari, che probabilmente non ne conoscono nemmeno il senso.
(... considerando che ci sono onorevoli dal sito hakerato che, opportunamente avvertiti, non si curano neppure di farlo sistemare... bah!).
|
| Con la partecipazione di: |
|
|